La risposta dell’ ex Sindaco
Ringraziamo il Sindaco di Sermide per le risposte alle domande che gli abbiamo rivolto, riportiamo di seguito la sua email:
Accolgo con piacere la vostra richiesta cercando di dare risposte non troppo
lunghe ai quesiti che mi avete inviato.
Stefano Michelini
> 1. qual’è allo stato attuale la possibilità di intervenire su quell’area?
come noto, l’area zuccherificio è stata bonificata dall’amianto da circa un
anno, ma il tribunale non ha ancora rilasciato la liberatoria.
quindi, non è materialmente possibile intervenire in questo momento, anche
se attendiamo a breve il rialscio dell’area.
a questo vincolo amministrativo, si aggiunge che nel nostro piano
regolatore l’area è in gran parte destinata ad attività produttive e,
secondo la legge vigente, sono possibili solo varianti semplificate e di
piccola entità.
quindi, trasformazioni di destinazione non sono di semplice recepimento.
la legge prevede anche che i comuni adottino come strumento di
pianificazione il PGT, atto molto più articolato e complesso dell’attuale
piano regolatore e per il quale, come gran parte dei comuni, ci stiamo
attrezzando.
nel frattempo, l’incarico al politecnico di milano è stato dato con la
finalità di superare questa situazione di impasse in tempi ragionevoli. la
redazione un PII (piano integrato di intervento) è l’unico strumento
relativamente “rapido”attualmente utilizzabile per pianificare l’area.
è significativo che questo avvenga con una procedura partecipata, che
prevede il coinvolgimento di molti attori portatori di interessi. a questo
proposito, sono stati realizzati 5 incontri di informazione e confronto e
sono state realizzate 3 pubblicazioni divulgative. ovviamente, tutti i
cittadini possono contribuire con le loro proposte e idee.
operativamente, è in corso di redazione il documento di inquadramento del
PII, che dovrà essere sottoposto alla discussione del consiglio comunale.
questo documento, definirà la pianificazione generale dell’area.
> 2. Vi sono già progetti concreti rispetto a cosa in quell’area si
> realizzerà?
ovviamente no, perché sarà il documento di inquadramento a stabilire le
linee guida di pianificazione. per la realizzazione dei vari progetti si
giocherà tutto nei prossimi mesi. gli imprenditori interessati, come i
privati, potranno proporre nell’ambito del documento di inquadramento,
progetti specifici e utilizzare gli strumenti di finanziamento disponibili.
il processo urbanistico è tuttaltro che concluso; come era stato previsto,
ora comincia la fase pià concreta.
confesso il mio rammarico per il fatto che l’area non sia stata acquisita
dal comune quando è stata messa all’asta, perché dal 2000 l’amministrazione
avrebbe potuto utilizzare i fondi comunitari e regionali (anche dell’ob.2)
per bonificare l’area e presentare progetti di riqualificazione.
in ogni caso, ho personalmente accolto alcune idee e proposte di indirizzo
dei nostri cittadini. non sono ancora progetti articolati e realizzabili ma
indicazioni di massima. l’interesse principale mi sembra vada a iniziative
per lo sviluppo delle fonti rinnovabili (cippato in particolare) e per le
abitazioni “virtuose” dal punto di vista energetico. ma ci sono idee anche
per lo sviluppo di servizi in campo sanitario e turistico e per il
commerciale.
> 3. Vi sono stati interessamenti, negli anni, da parte del mondo
> imprenditoriale rispetto a quell’area? Se sì, con quale tipologia di
> intervento possibile?
durante i miei cinque anni di mandato non mi risulta ci siano state proposte
realizzabili di intervento. anche in questo caso, mi rammarico che gli
imprenditori locali non abbiamo acquisito inizialmente l’area, perché questo
sarebbe stato un elemento molto positivo per lo sviluppo di tutto il paese.
l’attuale proprietà è, giustificatamente, impaziente di “rientrare” degli
investimenti già fatti e, quindi, credo sia tendenzialmente aperta a
qualsiasi soluzione urbanistica. la loro prima idea progettuale riguardava
di lottizzare gran parte dell’area per il residenziale. un progetto
difficilmente accoglibile con gli attuali strumenti urbanistici.
voci di interessamento per la realizzazione di un centro commerciale,
peraltro auspicabile, non si sono per ora concretizzate.
> 4. Il Comune che potere ha di intervenire su quell’area?
il nostro potere di intervento è nella redazione del PII. in altre parole,
il comune e la proprietà hanno scelto di utilizzare il politecnico per
definire le “regole” di pianificaizone dell’area.
il comune intende utilizzare il PII per individuare anche strumenti di
finanziamento di progetti innovativi e di interesse collettivo.
occorre precisare che l’amministrazione è proprietaria dell’area “stazione
porto” confinante con lo zuccherificio e che intende integrare questa zona
nello studio del politecnico.
> 5. Quali sono le strade che sono state percorse in questi anni?
tra le molte vicissitudni pregresse, l’unica strada che potevamo percorrere
era seguire la bonifica dall’amianto, condizione necessaria per il rilascio
dell’area. lo abbiamo fatto convocando conferenze di servizi e lavorando con
la proprietà, la provincia, l’ASL e l’ARPA a sostenere e favorire il
percorso di risanamento. credo sia stato un risultato importantissimo avere
ottenuto la bonifica (processo che era praticamente bloccato quando questa
amministrazione si è insediata) e aver avviato la pianificazione dell’area.
la scelta del PII, invece, è stata quasi obbligata, per tentare di
abbreviare i tempi.
tutti devono sapere che la bonifica dell’area è stata un precorso lungo,
faticoso e irto di imprevisti. e parimenti, occorre precisare che le
modalità di pianificazione di un’area tanto importante per il nostro paese
non possono essere né brevi né poco meditati. in ogni caso, sono le norme a
definire dei picchetti precisi su tempi e modalità dello strumento
urbanistico.
conto che, con il contributo del politecnico, il PII favorisca la
partecipazione della imprese, delle banche e di tutti i cittadini a
riqualificare in modo condiviso e positivo l’ex zuccherificio.