Marco Reggiani - Lista Civica Gruppo “INTENTO”

Vi mando il mio contributo.Buon lavoro
Marco Reggiani
Lista Civica Gruppo “INTENTO”

  1. Domanda: Vi è la possibilità che nei primi mesi dal vostro insediamento vi
    troviate con una disponibilità monetaria notevole (1.500.000 €) grazie alla
    revisione delle norme riguardanti il patto di stabilità della finanziaria.
    Come pensate di utilizzare tali somme?

    Risposta:La somma è significativa ma non può risolvere sicuramente i grandi problemi endemici di Sermide, che necessitano di capitali privati e di buone idee da parte della amministrazione ( con il concorso dei cittadini ) per attirarli.

    Focalizzerei opere pubbliche di cui necessitano Semide e, soprattutto le frazioni, per migliorare le infrastrutture e la vivibilità della nostra comunità, faccio degli esempi:

    • Malcantone: la via di collegamento tra Sermide e la frazione, passando per Santa Croce è da sempre in condizioni pietose, da IV° mondo, per cui è sicuramente prioritario risolvere detto problema; in zona c’è anche scarico insufficiente di acque piovane con conseguente fenomeno “acqua alta” in alcune civili abitazioni, da verificare e sistemare.
    • Moglia: il recupero e la sistemazione della piazza antistante la Chiesa è doveroso ed inoltre, a proposito di attività produttive, c’è da sistemare dignitosamente il fondo stradale nella via d’accesso alle due residue industrie Mogliesi.
    • Santa Croce : la ciclabile ( o la banchina protetta ) per mettere in sicurezza gli abitanti che si spostano lungo l’asse viario.
    • A Caposotto c’è un problema analogo al precedente al quale aggiungerei una nota urbanistica: sarebbe opportuno creare in posizione opportuna una piazzetta, uno slargo che possa fungere da punto di ritrovo, da “obiettivo” di chi passeggia nell’abitato costituito,come tutti sappiamo, da un unico ed allungato asse viario.
    • Finalmente nel capoluogo riqualificherei alcune zone a corona del centro storico per facilitarne la rivitalizzazione commerciale che, comunque, come ben noto dipende anche e soprattutto da altri fattori.
  2. D: Se dovesse definire quali sono gli incontri più importanti che
    cercherà di organizzare nei primi tre mesi del suo mandato, quali
    indicherebbe?

    R:

    • Presentazione 1° Cittadino e Squadra in Provincia & Regione.
    • Edipower
    • Varie associazioni di categoria ( Agricoltori, Artigiani, Industriali, Commercianti)
  3. D: Indichi tre punti di forza di Sermide su cui lei pensa si possa
    fondare un rinnovamento e tre criticità su cui ci sarà da lavorare.

    R:

    • Qualità intrinseche della gente
    • Alta scolarità della stessa
    • Sfruttare la posizione di Sermide in modo che possa essere definire equivicina e non equidistante dalle città capoluogo con i benefici che ne possono conseguire
    • Il pessimismo diffuso.
    • La latitanza dello spirito di imprenditorialità giovanile ( non per colpe specifiche degli stessi)
    • La partecipazione politica nella accezione costruttiva del termine da parte della cittadinanza.
  4. D: Vi sono 5 liste che aspirano ad amministrare Sermide. E’ lecito
    ipotizzare che chi vincerà non avrà dalla sua parte la maggior parte dei
    cittadini sermidesi. Se dovesse vincere come pensa di convincere chi non
    l’ha scelta, della bontà della sua proposta? E se invece dovesse ricoprire
    il ruolo di minoranza in consiglio, si impegna a portare avanti
    personalmente comunque le idee nel nome delle quali i cittadini le avranno
    dato il voto?

    R:

    • Coinvolgimento “propositivo” oltre che della minoranza delle varie componenti della società civile per il tramite dei Tavoli di Lavoro.
    • Si, cercando di dare un contributo con opposizione costruttiva, certo che chi mi ha votato condivide appieno l’approccio collaborativo.
  5. D: Come vede Sermide fra 5 anni?

    R: Sono ottimista, un po’ forse perché è difficile andare peggio, ma soprattutto perché nell’ aria, mi sembra, da parte della cittadinanza, c’è uno spirito nuovo e la molteplicità di proposte in queste elezioni ne è un segno.

  6. D: Puo’ indicare 3 priorità per Sermide da realizzare in 3 anni,
    specificando in che modo le realizzerebbe? [da Matteo]

    R: Le solite: Inversione della tendenza al calo demografico e di perdita di occupazione/ attività produttive in generale; gli strumenti vari e molteplici avrebbero bisogno di una sessione di discussione dedicata.

    Un progetto valido per lo zuccherificio ( almeno definirlo e lanciarlo, perchè per realizzarlo, con tutte le difficoltà al contorno, forse è troppo breve il tempo a disposizione) coinvolgendo proprietà,amministrazione e capitali privati.

    Valorizzazione del ns. territorio in termini di salvaguardia dell’ambiente e di qualità della vita

  7. D: Esistono priorita’ specifiche per le frazioni? In caso di risposta
    affermativa puo’ indicarci quali sono e in che modo intendete affrontarle?
    [da Rino]

    R: A parte quanto anticipato al punto 1, le frazioni, in misura diversa tra di loro, sono disaggregate dal capoluogo e su questo senso diffuso di estraneità alla vita civica bisogna a ns. avviso lavorare, perché possano contribuire alla crescita collettiva facendoli partecipi ai tavoli di lavoro.

    Le infrastrutture quindi, sia pesanti ( miglioramento strade) che leggere possono aiutare a colmare la disaggregazione: la leggerezza della rete telematica prevista nel nostro programma può rendere in generale più facile la comunicazione, l’interfacciarsi dello persone allo sportello per il pubblico e rendere in generale più “amichevole” e facile il contatto con la Amministrazione.

  8. D: Pare che uno dei punti dolenti che affliggono numerosi giovani
    sermidesi sia la mancanza di una piscina, cosa ne pensa? Crede che sia
    questa la priorita’ nelle politiche giovanili o siano altri gli interventi e
    le attivita’ per i giovani? [da Anna]

    R: La piscina è una ottima palestra per il fisico ma , oltre a svolgere la sua funzionalità intrinseca, potrebbe diventare una fantastica opportunità di aggregazione giovanile per creare un polo, un punto di incontro nel quale si possano promuovere attività giovanili culturali e politiche ( nel senso lato del termine ) di qualità e spessore: l’Amministrazione quindi faciliterà con entusiasmo eventuali iniziative private nel settore.

  9. D: In che modo intendete gestire il problema dei lavoratori della
    Centrale EdiPower, per cui si prospetta un futuro difficile? [da Rino e
    Marco]

    R: Ieri sera al Capitol qualche mio avversario / amico candidato Sindaco ( anche qualche illustre onorevole del ns. Parlamento in diversa e precedente occasione), a mio avviso, ha peccato di ottimismo o forse si è lasciato contaminare dal suo ruolo che richiede anche di fare propaganda a sé stessi ed al gruppo di partiti che rappresenta.

    La soluzione del problema è in effetti molto difficile e delicata e le ipotesi di lavoro che ho sentito ieri sera sono piuttosto demagogiche o, forse, non supportate dalle necessarie conoscenze tecniche.

    Infatti, dando ormai per molto remoto o piuttosto tramontato l’utilizzo dell’olio, anche un ulteriore gruppo turbogas lascerebbe quasi immutata la situazione: era emerso già chiaramente dai ns. tavoli di lavoro, che, ammesso e non concesso di ottenere deroga ai limiti di energia/ potenza installata ed il consenso della Società, il fabbisogno incrementale di risorse sarebbe, esagerando, di 8/10 addetti.

    Quindi, a meno di un fattore negoziale che può indurre Edipower a mantenere in loco un esubero di 25 persone, il beneficio si rivelerebbe marginale.

    Si dovrà, a ns. avviso studiare una formula che possa neutralizzare, almeno parzialmente, il problema con il coinvolgimento, oltre ad Edipower, di tutte le forze sociali ed di altri Imprenditori locali.

  10. D: Da piu’ parti si richiedono interventi dell’amministrazione comunale
    con lo scopo di portare all’insediamento di nuove attivita’ imprenditoriali
    a Sermide, lei e’ convinto che questo sia un compito della stessa
    amministrazione o che sia piuttosto un problema relativo alla
    scarsa “mentalita’ imprenditoriale” degli abitanti/imprenditori della nostra
    zona? Come intende intervenire?

    R: L’amministrazione non può intraprendere, ma deve facilitare chi in loco ha le potenzialità per farlo e tessere un rete di persone ( tavoli di lavoro) attraverso i quali captare le opportunità esterne che possono considerare appetibile un insediamento nella nostra area; fondamentale in questo senso sarà la comprensione intelligente e l’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalle istituzioni ( provincia, Regione, Governo Centrale) per creare l’appeal giusto nella nostra area.

  11. D: In queste elezioni vediamo liste supportate in modo trasparente dai
    partiti, altre supportate indirettamente e altre ancora completamente
    svincolate dai partiti, cosa pensa del ruolo dei partiti in queste elezioni
    Sermidesi e, piu’ generalmente, al giorno d’oggi?

    R: Enrico Mattei, il Fondatore dell’Eni, a chi gli chiedeva del suo rapporto con i partiti, rispondeva che li utilizzava come Taxì: certo è una considerazione estrema, di un utilitarismo esasperato ovviamente non condivisa dal ns. gruppo; riteniamo comunque ns. diritto/ dovere chiedere ai partiti, non di essere padrini di una fazione piuttosto che di un’altra, ma di farsi vettori delle problematiche locali e siamo convinti che la loro crisi odierna è il frutto di una linea di comportamento autoreferenziale che considera il cittadino come strumento per far crescere il potere della loro associazione piuttosto che soggetto pensante che partecipa e contribuisce alla vita sociale e per il loro tramite alla soluzione dei problemi.

    Noi crediamo fermamente che i partiti, tutti, di qualsiasi colore , a qualsiasi livello ( provinciale, regionale, nazionale ) debbono prestare attenzione alle mozioni delle amministrazioni locali e contribuire a risolverne i problemi e che la pluralità di questi contributi possa determinarsi più facilmente anche in considerazione del fatto che il reggente è una lista civica nella accezione più compiuta del termine.